storie della disperanza

Secondo la tradizione il Buddha "fece girare la ruota del Dharma" (conferì l'insegnamento spirituale) per tre volte, ad ogni "giro" comunicando dottrine più profonde. Il primo "giro" è dedicato alle quattro nobili verità: sofferenza, origine della sofferenza, cessazione della sofferenza e sentiero che conduce alla liberazione. Il secondo è dedicato alla vacuità, e la sua essenza è colta nel "Sutra del Cuore", la Prajnaparamita, che spiega l'assenza di esistenza intrinseca dei fenomeni. Il terzo ciclo di insegnamenti venne conferito dal Buddha in diverse località dell'India e codificato in un gruppo di testi chiamati Tantra. A Dhanyakataka, nell'India meridionale, vuole la tradizione che un re del regno mistico di Shambala, Suchandra, abbia ricevuto l'insegnamento esoterico di Buddha denominato Kalachakratantra: "il tantra della ruota del tempo".

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Utente: TommyKi
Nome: tommaso sorichetti
Tutto è musica e movimento, gioco in un costante divenire, mutazione sospirata di noi stessi.

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martedì, 09 giugno 2009

Rivoluzione culturale ad Ancona

Signore e signori,
Dati alla mano non posso far altro che ringraziarvi per la fiducia e assicurarvi che la demenza senile istituzionale e la grettezza verranno combattuti a spada tratta.
Pare che, senza calcolare il premio di maggioranza, potremmo arrivare a due consiglieri comunali per la lista civica, ergo i vostri sforzi non sono stati vani. O meglio, sforzi come questi, ovvero interessarsi, cercare di capire, partecipare, pretendere, non sono mai sforzi vani. La voglia di essere presenti paga. Vediamo come prosegue la storia.
Tante persone hanno scritto il mio cognome come preferenza, sono quindi lieto di non dover "scancellare" nessuno dalla lista di amici di Feisbuc o dalla rubrica del cellulare. Mi fate sentire onorato e responsabile (chi mi conosce sa che riesco anche ad essere responsabile) nei confronti di tutti voi. Sono quasi commosso e speranzoso, perché non stiamo parlando solo di esprimere un voto, una crocettina. La crocettina su quell'Ancona a 5 stelle che avete disegnato su un grande foglio colorato pieno di simboli significa una volontà precisa: noi tutti vogliamo, nel nostro piccolo cittadino, costruire qualcosa che ci è sempre stato negato dai nostri amministratori. Le rivoluzioni nascono dal malcontento, e di insoddisfazione ne abbiamo fin troppa. Abbiamo provato a demandare ai partiti le nostre preoccupazioni, i nostri desideri e la costruzione del nostro futuro. Non ce l'hanno fatta, ma non penso che sia solo colpa dei politicanti: tutta la popolazione civile, che in questi anni ha lasciato correre, non ha tenuto in tirella i propri rappresentanti, ha legittimato qualsiasi comportamento. In Gran Bretagna per qualche rimborso elettorale gonfiato la gente è scandalizzata, il governo in crisi, si susseguono mea culpa e dimissioni. Qui che succede? Si fa spallucce.
E' giunto il momento di una svolta, perché non ne possiamo più di giustificare tutto e chiudere gli occhi di fronte ad ogni tipo di comportamento scorretto da parte di chi ha l'onore e l'onere di rappresentarci ed è per questo che abbiamo scelto di riprenderci in mano la città. Troppo a lungo abbiamo delegato. Sono in gioco le nostre vite, la nostra salute, la possibilità di vivere in questo territorio senza aver paura di uscire di casa. Vogliono incenerire? Vogliono disseminare la città di telecamere e teste rasate? Vogliono continuare a speculare sul cemento? Noi rispondiamo con la nostra faccia, le nostre energie, le nostre idee. Quelle idee che stanno cominciando a erodere il sistema stantio che ci sta portando allo sfascio.
Rivoluzione culturale.

Grazie ad ognuno.
Continuiamo a metterci in gioco. Tutti.

postato da: TommyKi alle ore 14:10 | link | commenti
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lunedì, 25 maggio 2009

Spiragli di vita dal vecchio Gomito

Partecipazione. L'unica cura che ci può salvare dall'apatia e dall'indolenza. Ci crogioliamo nella nostra inutilità, nel nostro essere piccoli e insignificanti. Perché essere curiosi? Perché interessarsi? Perché sprecarsi a cercare di interessare le persone che ci circondano? Si richia solo di risultare noiosi agli occhi dell'interlocutore. Perché allora non abbassarsi, chinarsi fino a toccare terra con il naso, chiudere gli occhi, la bocca, le orecchie e lasciarsi spegnere dal tempo?

Qui di seguito ci sono degli spunti partecipativi. Vi invito con calore a leggerli, commentarli con chi vi capita, respirarli e parlarne.

postato da: TommyKi alle ore 10:19 | link | commenti
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lunedì, 20 aprile 2009

Zoon politicòn

Si apre l'agone ad Ancona.
Il sindaco silurato Sturani ci dà la possibilità di risvegliarci dal coma. Quale coma, si chiederanno i più.
Il coma che ci ha fatto credere che il benessere fosse direttamente proporzionale al gonfiore del nostro portafoglio. Sto parlando di quel manto di ignoranza che ci ha convinto a mantenere il nostro standard di vita insostenibile, che non ci ha mai fatto capire cosa significasse vivere su questo pianeta, quel lassismo fastidioso che ci ha fatto chiudere entrambi gli occhi di fronte alle ingiustizie ed alle scorrettezze perpetrate in modo sfrontato e irrispettoso della nostra dignità, come l'enorme inganno dell'energia nucleare o la leggerezza con cui i vertici del potere politico affrontano i rifiuti. Mi riferisco a quella alzata di spalle che facciamo, ormai inconsciamente, di fronte ai muri trasparenti che le nostre amministrazioni innalzano attorno ad ognuno di noi circondandolo di telecamere e paure, sospetto e insicurezza. Sto parlando del giornalismo insopportabile che ha reso coloro che hanno la responsabilità di informarci simili a mosche, attratte dallo sterco e nient'altro. Sto parlando proprio di questo sterco, a cui ci hanno assuefatto. Dello sterco che abbiamo come ideale di vita. Dello sterco che è diventato il nostro territorio. Dello sterco che tocchiamo tutto il giorno, tutti i giorni e non ci disgusta, non ci scandalizza. Anzi, quasi quasi è arrivato a piacerci.
Sembra sciocco, ma per una lista civica mi sono esaltato. Tutto quello che penso si condensa finalmente in un programma politico, senza partiti ridicoli alle spalle e senza imposizioni se non quelle dettate dalla decenza e dalla dignità.
Allego di seguito il programma bozza della lista civica alla cui testa si trova Mauro Gallegati, economista e pensatore.
Quello che ho provato vedendo scritto il mio nome, Tommaso Sorichetti, su quella lista di candidati, è stata felicità. Ora il sistema che ho sempre criticato mostra le sue crepe come un castello di sabbia secco, la macchina si è rotta e, dato che nessuno si fida più dei riparatori, tutti possono finalmente proporre delle alternative.
Qui si tratta di rimettere in gioco il nostro sistema di valori, il nostro modo di vita, la consapevolezza dei nostri gesti.
Le norme etero-poste, ovvero imposte dall'esterno, ci fanno odiare i controllori e non ci responsabilizzano. Non capiamo neanche più il perché di certe regole. 

È giunto il momento di rimpossessarci di noi stessi.

 

Programma


postato da: TommyKi alle ore 15:36 | link | commenti
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venerdì, 23 gennaio 2009

Pustole vitali

Giustizia langue sul fronte occidentale.
Malinconia tocca ogni cosa.
La merla è vicina.
Il tempo dei riti bacchici è finito
o al peggio sormontato da
troppi pasti insoddisfacenti.
Il bubbone creativo
è al massimo del suo gonfiore.
Cresce dentro di noi e
farlo esplodere significa
contaminare il mondo:
epidemia di poiesis.
Cos è la poiesis:
il fare.
Esattamente quello che manca.
Tra poco la bolla del fare sarà incontrastabile.

postato da: TommyKi alle ore 15:22 | link | commenti
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sabato, 14 giugno 2008

Funghi atomici estivi

Visto che l'idiozia trova limite solo nella conoscenza, è responsabilità di tutti studiare, cercare di capire, informarsi.
Continuano a spacciare l'energia nucleare come pulita, economicamente vantaggiosa, come una risorsa nobile che potrebbe risollevare le sorti non solo dell'Europa a secco di idee e materie prime, ma dell'intero globo. Sono esterrefatto dalla capziosità di certe affermazioni. Ma ancor di più sono incredulo quando vedo che questi arringatori si possono permettere di girare per strada senza ricevere insulti e sputi. Anzi, vengono eletti, ovvero legittimati a caricare palate di sterco sul mezzo televisivo, già di per sé nauseante.
Visto che non mi fido di nessuno, cerco informazioni e da tante parti leggo pareri conformi a quanto segue, riassunto in un dossier da Legambiente, wwf e Greenpeace. Ma soprattutto non avevamo già detto no al nucleare col referendum del novembre 1987? possibile che possano aggirare in modo così limpido il volere popolare? possibile che noi non diciamo niente a gente che votiamo e che poi ride in faccia al nostro mandato?
Leggete e commentate.


http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=16856&parent=1979&content=1

postato da: TommyKi alle ore 17:17 | link | commenti (2)
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martedì, 30 gennaio 2007

NO VAT

Ma che simpaticoni questi del Vaticano!!!
Ma che simpatici questi politicanti italici che piegano la testa di fronte al potere ricattatorio dell'istituzionepapa religiosa!!!
Ma che belli tutti questi cittadini italiani che continuano a sentire la campana che scandisce i loro ritmi di lavoro, i loro pensieri, i loro modi di fare, i loro valori.
Quand'è che gli occhi si apriranno, o meglio, quando si comprenderà la necessità di aprirli?
Il signore feudale è stato sostituito, con un potere subdolo e temporale, dall'autorità ecclesiastica: la nostra protezione è stata demandata al Papa, lui solo ha la facoltà di spiegarci cosa è giusto e cosa sbagliato.
MA QUESTO CONTINUIAMO A CHIAMARLO PROGRESSO? proporrei di eliminare questo concetto da una società gretta e superficiale, disinteressata a se stessa e al suo benessere, che vive con un'idea distorta di giustizia e rispetto.
 Laicità e anticlericalismo.

postato da: TommyKi alle ore 23:57 | link | commenti (3)
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domenica, 24 settembre 2006

Ricercadisuoni

Pieno di ruomori, di stridii, di voci cristalline e di ululati insopportabili. La realtà ci si presenta invasa di musica, di onde sonore, di alti e bassi, di silenzio.
Il risveglio per fortuna oggi si è aperto con la piacevolezza del fruscio del cuscino e il suono dolce e morbido delle lenzuola sfregate su tutto il corpo, tanto che per un po' ho continuato a rigirarmi per godere ancora di quei suoni così concilianti...Quando mi sono alzato, qualche minuto più tardi, avevo una voglia matta di sentire qualcosa di bello, di ascoltare una voce che potesse riconciliarmi col mondo. Un suono caldo e tagliente al tempo stesso, una vibrazione che impregnasse tutta la casa, che come un placido ruscello scendesse lambendo canneti e fiori di ninfee.
Ho dato uno sguardo ai vari artisti che mi accompagnano ogni volta che glielo chiedo, sugli scaffali, ma stavolta nessuno era in grado di soddisfarmi. Sono uscito, ma qualche macchina sporcava il cinguettio della campagna dove vivo.
Niente.

"Possibile che debba rimanere in questo stato?" pensavo. Poi un lampo di qualche neurone particolarmente sveglio nonostante l'ora mi ha fatto schizzare dentro casa e salire sulla sedia accanto alla scrivania e...eccolo. Sempre lui. Il barometro della mia schizofrenia. Il mio vecchio violino. "Eh si, ti ho trascurato" ho detto mentre aprivo la custodia incanutita dalla polvere.
L'animo era sempre più leggero: sapevo di aver trovato il suono che cercavo. I piccoli gesti come tendere i crini di cavallo dell'archetto e passarli sulla resina mi facevano sorridere. Dopo aver posizionato il poggiaspalla mi sentivo pronto. Accordando le quattro corde sentivo che già il polso riaquisiva mobilità e la stanza si riempiva piano piano. Ho chiuso le finestre, sia per non disturbare nessuno, sia per il gusto di non perdere neanche un ritorno di onda. Qualche nota struggente, malinconica, densa e sentimentale. Poi l'archetto s'inclina d'istinto su due corde e crea quell'atmosfera di sogno e di attesa, su e giù, su 4/4 e giù 4/4... ero contento come un bambino! mi sono messo a saltare, a ridere, a esultare, poi ho ricominciato finché il legno della stanza non si è imbibito di un qualcosa di talmente bello e incomprensibile da non poter far altro che sdraiarsi sul parquet e ridere felice!

 

 

                     


postato da: TommyKi alle ore 22:53 | link | commenti (2)
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venerdì, 15 settembre 2006

Con fu sion

Non riesco a concentrarmi. Anzi, se mi distraggo ce la faccio.
E vorrei che quest'album dei God machine non finisse mai. Ma che mi prende?
Non posso non essere più padrone di me, non posso essere così influenzato dalla visione che ho avuto del "potrebbe essere". Non è aspettativa, non è gioia.
E' confusione.
Amara e piacevole confusione.
Quello che voglio non potrei dirlo, perché non so se voglio deliziare me stesso
o rovinarmi,
se ciò che sento è vero o se è
l'ennesima proiezione.
Poi penso che tutto ciò che balugina in testa
nient'altro sia che
proiezione.
Di qualcosa di bello
e mostruoso.
E mi perdo
nel mare
di una
sensazione
impalpabile.


postato da: TommyKi alle ore 22:11 | link | commenti
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venerdì, 28 luglio 2006

Dis - coscienza

Forse appena svegli. Ecco, sì. Quei cinque secondi in cui il nostro cervello si riabitua alla razionalità, alla quotidianità di inibizioni, al controllo di noi stessi, solamente quelli sono gli istanti in cui siamo talmente incoscienti - pur essendo "svegli" - da non renderci conto di ciò che succede. Non ci tange il Darfur, non ci preoccupa Gaza, il Libano appare lontanissimo, l'America produce solo film e canzonette scadenti che non ci interessano, l'Africa neanche ci passa per la testa, il lavoro non appare un problema. Appena mi sveglio, in quei cinque secondi, non mi sento precario, non mi sento uno sfruttato, non mi sento una pedina, non mi sento colpevole di niente, non penso al boicottaggio, non epnso alle stragi di stato, non penso ai massoni né ai mafiosi.
 Anzi, ti dirò, sto quasi bene.
Poi purtroppo la coscienza ingrana le prime marce, comincia a farsi sentire già dalla spremuta d'arancia che mi faccio. In bagno penso. I secondi dell'ingenuità sono finiti.
Meglio così: l'ignoranza è un bene solo per i potenti. La consapevolezza dei problemi arriva come un boeing 747 che precipita e porco mondo mi sta precipitando addosso, senza la possibilità di schivarlo, con la chiarissima intenzione di investirmi. Non devia di un metro la consapevolezza della responsabilità. 
Mi sento male quando percepisco lo stato di schiavi in cui ci tengono le banche, le organizzazioni economiche, le istituzioni corrotte dal meccanismo perverso del controllo.
 L'unica via possibile per alzare la testa è informarsi e non chiudere gli occhi.

Se sono passati i primi cinque secondi della tua giornata, consiglio vivamente di leggere, oltre che tutto gli altri link del sito, questo articolo:  www.disinformazione.it/i_nuovi_schiavi.htm

postato da: TommyKi alle ore 17:42 | link | commenti (1)
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giovedì, 29 giugno 2006

Tutto in un punto

Mi ricordo quando si stava tutti in un punto, che non ci si poteva muovere altrimenti si rischiava di cadere giù, in quel buio immenso. A quell'epoca chi poteva immaginare che la materia si sarebbe dilatata, che saremmo scivolati chissà dove, tutti in mondi diversi, che le certezze di solidità e di fiducia nel nostro piccolo agglomerato di atomi ci avrebbero abbandonato?
Ebbene, è successo. Stavamo giusto giocando a "quanto è grande il nero secondo te?", cosa assai difficile e approssimativa in quanto allora non esistevano mica unità di misura, quando avvertimmo un rombo assordante e i pezzi cominciarono a "scollarsi". Davamo tutti per scontato il nostro agglomerato e quando cominciò a sciogliersi i più non trattennero qualche lacrima: i legami molecolari che avevano visto la nostra infanzia adesso si stavano dissolvendo, dividendoci in modo inesorabile. Cadevamo e nessuno aveva la forza di dire niente.

Pensavamo fosse finita, invece era l'inizio.

                                                         (dall'idea de "Le cosmicomiche" di I. Calvino)

                                                  


postato da: TommyKi alle ore 11:06 | link | commenti
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