storie della disperanza

Secondo la tradizione il Buddha "fece girare la ruota del Dharma" (conferì l'insegnamento spirituale) per tre volte, ad ogni "giro" comunicando dottrine più profonde. Il primo "giro" è dedicato alle quattro nobili verità: sofferenza, origine della sofferenza, cessazione della sofferenza e sentiero che conduce alla liberazione. Il secondo è dedicato alla vacuità, e la sua essenza è colta nel "Sutra del Cuore", la Prajnaparamita, che spiega l'assenza di esistenza intrinseca dei fenomeni. Il terzo ciclo di insegnamenti venne conferito dal Buddha in diverse località dell'India e codificato in un gruppo di testi chiamati Tantra. A Dhanyakataka, nell'India meridionale, vuole la tradizione che un re del regno mistico di Shambala, Suchandra, abbia ricevuto l'insegnamento esoterico di Buddha denominato Kalachakratantra: "il tantra della ruota del tempo".

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Nome: tommaso sorichetti
Tutto è musica e movimento, gioco in un costante divenire, mutazione sospirata di noi stessi.

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sabato, 14 giugno 2008

Funghi atomici estivi

Visto che l'idiozia trova limite solo nella conoscenza, è responsabilità di tutti studiare, cercare di capire, informarsi.
Continuano a spacciare l'energia nucleare come pulita, economicamente vantaggiosa, come una risorsa nobile che potrebbe risollevare le sorti non solo dell'Europa a secco di idee e materie prime, ma dell'intero globo. Sono esterrefatto dalla capziosità di certe affermazioni. Ma ancor di più sono incredulo quando vedo che questi arringatori si possono permettere di girare per strada senza ricevere insulti e sputi. Anzi, vengono eletti, ovvero legittimati a caricare palate di sterco sul mezzo televisivo, già di per sé nauseante.
Visto che non mi fido di nessuno, cerco informazioni e da tante parti leggo pareri conformi a quanto segue, riassunto in un dossier da Legambiente, wwf e Greenpeace. Ma soprattutto non avevamo già detto no al nucleare col referendum del novembre 1987? possibile che possano aggirare in modo così limpido il volere popolare? possibile che noi non diciamo niente a gente che votiamo e che poi ride in faccia al nostro mandato?
Leggete e commentate.


http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=16856&parent=1979&content=1

postato da: TommyKi alle ore 17:17 | link | commenti
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martedì, 30 gennaio 2007

NO VAT

Ma che simpaticoni questi del Vaticano!!!
Ma che simpatici questi politicanti italici che piegano la testa di fronte al potere ricattatorio dell'istituzionepapa religiosa!!!
Ma che belli tutti questi cittadini italiani che continuano a sentire la campana che scandisce i loro ritmi di lavoro, i loro pensieri, i loro modi di fare, i loro valori.
Quand'è che gli occhi si apriranno, o meglio, quando si comprenderà la necessità di aprirli?
Il signore feudale è stato sostituito, con un potere subdolo e temporale, dall'autorità ecclesiastica: la nostra protezione è stata demandata al Papa, lui solo ha la facoltà di spiegarci cosa è giusto e cosa sbagliato.
MA QUESTO CONTINUIAMO A CHIAMARLO PROGRESSO? proporrei di eliminare questo concetto da una società gretta e superficiale, disinteressata a se stessa e al suo benessere, che vive con un'idea distorta di giustizia e rispetto.
 Laicità e anticlericalismo.

postato da: TommyKi alle ore 23:57 | link | commenti (3)
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domenica, 24 settembre 2006

Ricercadisuoni

Pieno di ruomori, di stridii, di voci cristalline e di ululati insopportabili. La realtà ci si presenta invasa di musica, di onde sonore, di alti e bassi, di silenzio.
Il risveglio per fortuna oggi si è aperto con la piacevolezza del fruscio del cuscino e il suono dolce e morbido delle lenzuola sfregate su tutto il corpo, tanto che per un po' ho continuato a rigirarmi per godere ancora di quei suoni così concilianti...Quando mi sono alzato, qualche minuto più tardi, avevo una voglia matta di sentire qualcosa di bello, di ascoltare una voce che potesse riconciliarmi col mondo. Un suono caldo e tagliente al tempo stesso, una vibrazione che impregnasse tutta la casa, che come un placido ruscello scendesse lambendo canneti e fiori di ninfee.
Ho dato uno sguardo ai vari artisti che mi accompagnano ogni volta che glielo chiedo, sugli scaffali, ma stavolta nessuno era in grado di soddisfarmi. Sono uscito, ma qualche macchina sporcava il cinguettio della campagna dove vivo.
Niente.

"Possibile che debba rimanere in questo stato?" pensavo. Poi un lampo di qualche neurone particolarmente sveglio nonostante l'ora mi ha fatto schizzare dentro casa e salire sulla sedia accanto alla scrivania e...eccolo. Sempre lui. Il barometro della mia schizofrenia. Il mio vecchio violino. "Eh si, ti ho trascurato" ho detto mentre aprivo la custodia incanutita dalla polvere.
L'animo era sempre più leggero: sapevo di aver trovato il suono che cercavo. I piccoli gesti come tendere i crini di cavallo dell'archetto e passarli sulla resina mi facevano sorridere. Dopo aver posizionato il poggiaspalla mi sentivo pronto. Accordando le quattro corde sentivo che già il polso riaquisiva mobilità e la stanza si riempiva piano piano. Ho chiuso le finestre, sia per non disturbare nessuno, sia per il gusto di non perdere neanche un ritorno di onda. Qualche nota struggente, malinconica, densa e sentimentale. Poi l'archetto s'inclina d'istinto su due corde e crea quell'atmosfera di sogno e di attesa, su e giù, su 4/4 e giù 4/4... ero contento come un bambino! mi sono messo a saltare, a ridere, a esultare, poi ho ricominciato finché il legno della stanza non si è imbibito di un qualcosa di talmente bello e incomprensibile da non poter far altro che sdraiarsi sul parquet e ridere felice!

 

 

                     


postato da: TommyKi alle ore 22:53 | link | commenti (2)
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venerdì, 15 settembre 2006

Con fu sion

Non riesco a concentrarmi. Anzi, se mi distraggo ce la faccio.
E vorrei che quest'album dei God machine non finisse mai. Ma che mi prende?
Non posso non essere più padrone di me, non posso essere così influenzato dalla visione che ho avuto del "potrebbe essere". Non è aspettativa, non è gioia.
E' confusione.
Amara e piacevole confusione.
Quello che voglio non potrei dirlo, perché non so se voglio deliziare me stesso
o rovinarmi,
se ciò che sento è vero o se è
l'ennesima proiezione.
Poi penso che tutto ciò che balugina in testa
nient'altro sia che
proiezione.
Di qualcosa di bello
e mostruoso.
E mi perdo
nel mare
di una
sensazione
impalpabile.


postato da: TommyKi alle ore 22:11 | link | commenti
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venerdì, 28 luglio 2006

Dis - coscienza

Forse appena svegli. Ecco, sì. Quei cinque secondi in cui il nostro cervello si riabitua alla razionalità, alla quotidianità di inibizioni, al controllo di noi stessi, solamente quelli sono gli istanti in cui siamo talmente incoscienti - pur essendo "svegli" - da non renderci conto di ciò che succede. Non ci tange il Darfur, non ci preoccupa Gaza, il Libano appare lontanissimo, l'America produce solo film e canzonette scadenti che non ci interessano, l'Africa neanche ci passa per la testa, il lavoro non appare un problema. Appena mi sveglio, in quei cinque secondi, non mi sento precario, non mi sento uno sfruttato, non mi sento una pedina, non mi sento colpevole di niente, non penso al boicottaggio, non epnso alle stragi di stato, non penso ai massoni né ai mafiosi.
 Anzi, ti dirò, sto quasi bene.
Poi purtroppo la coscienza ingrana le prime marce, comincia a farsi sentire già dalla spremuta d'arancia che mi faccio. In bagno penso. I secondi dell'ingenuità sono finiti.
Meglio così: l'ignoranza è un bene solo per i potenti. La consapevolezza dei problemi arriva come un boeing 747 che precipita e porco mondo mi sta precipitando addosso, senza la possibilità di schivarlo, con la chiarissima intenzione di investirmi. Non devia di un metro la consapevolezza della responsabilità. 
Mi sento male quando percepisco lo stato di schiavi in cui ci tengono le banche, le organizzazioni economiche, le istituzioni corrotte dal meccanismo perverso del controllo.
 L'unica via possibile per alzare la testa è informarsi e non chiudere gli occhi.

Se sono passati i primi cinque secondi della tua giornata, consiglio vivamente di leggere, oltre che tutto gli altri link del sito, questo articolo:  www.disinformazione.it/i_nuovi_schiavi.htm

postato da: TommyKi alle ore 17:42 | link | commenti (1)
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giovedì, 29 giugno 2006

Tutto in un punto

Mi ricordo quando si stava tutti in un punto, che non ci si poteva muovere altrimenti si rischiava di cadere giù, in quel buio immenso. A quell'epoca chi poteva immaginare che la materia si sarebbe dilatata, che saremmo scivolati chissà dove, tutti in mondi diversi, che le certezze di solidità e di fiducia nel nostro piccolo agglomerato di atomi ci avrebbero abbandonato?
Ebbene, è successo. Stavamo giusto giocando a "quanto è grande il nero secondo te?", cosa assai difficile e approssimativa in quanto allora non esistevano mica unità di misura, quando avvertimmo un rombo assordante e i pezzi cominciarono a "scollarsi". Davamo tutti per scontato il nostro agglomerato e quando cominciò a sciogliersi i più non trattennero qualche lacrima: i legami molecolari che avevano visto la nostra infanzia adesso si stavano dissolvendo, dividendoci in modo inesorabile. Cadevamo e nessuno aveva la forza di dire niente.

Pensavamo fosse finita, invece era l'inizio.

                                                         (dall'idea de "Le cosmicomiche" di I. Calvino)

                                                  


postato da: TommyKi alle ore 11:06 | link | commenti
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lunedì, 19 giugno 2006

Realtà

Associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al ricilcaggio e alla prostituzione.

 Dopo mesi di inutili dibattiti ecco finalmente la risposta alla domanda "ma una volta in Italia come si comporteranno?"    Il senso di squallore è solo paragonabile al disprezzo per questi personaggi.

 


postato da: TommyKi alle ore 12:40 | link | commenti
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giovedì, 25 maggio 2006

Brama di sangue

...allora a questo punto ci dovremmo chiedere:cosa potrà salvarci dalla nostra folle propensione a propagare il male in cerchi sempre più ampi?

                                        tratto da "The addiction", di Abel Ferrara 


postato da: TommyKi alle ore 11:34 | link | commenti (2)
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