Forse appena svegli. Ecco, sì. Quei cinque secondi in cui il nostro cervello si riabitua alla razionalità, alla quotidianità di inibizioni, al controllo di noi stessi, solamente quelli sono gli istanti in cui siamo talmente incoscienti - pur essendo "svegli" - da non renderci conto di ciò che succede. Non ci tange il Darfur, non ci preoccupa Gaza, il Libano appare lontanissimo, l'America produce solo film e canzonette scadenti che non ci interessano, l'Africa neanche ci passa per la testa, il lavoro non appare un problema. Appena mi sveglio, in quei cinque secondi, non mi sento precario, non mi sento uno sfruttato, non mi sento una pedina, non mi sento colpevole di niente, non penso al boicottaggio, non epnso alle stragi di stato, non penso ai massoni né ai mafiosi.
Anzi, ti dirò, sto quasi bene.
Poi purtroppo la coscienza ingrana le prime marce, comincia a farsi sentire già dalla spremuta d'arancia che mi faccio. In bagno penso. I secondi dell'ingenuità sono finiti.
Meglio così: l'ignoranza è un bene solo per i potenti. La consapevolezza dei problemi arriva come un boeing 747 che precipita e porco mondo mi sta precipitando addosso, senza la possibilità di schivarlo, con la chiarissima intenzione di investirmi. Non devia di un metro la consapevolezza della responsabilità.
Mi sento male quando percepisco lo stato di schiavi in cui ci tengono le banche, le organizzazioni economiche, le istituzioni corrotte dal meccanismo perverso del controllo.
L'unica via possibile per alzare la testa è informarsi e non chiudere gli occhi.
Se sono passati i primi cinque secondi della tua giornata, consiglio vivamente di leggere, oltre che tutto gli altri link del sito, questo articolo: www.disinformazione.it/i_nuovi_schiavi.htm